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Elena ci racconta il suo anno scolastico in Kansas negli Stati Uniti
isv ambassador - Partecipare il più possibile alla vita scolastica

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alla vita scolastica

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La mia esperienza in USA
Elena ci racconta il suo anno scolastico in Kansas

La mia esperienza in USA
Elena ci racconta il suo anno scolastico in Kansas

“Ciao, sono Elena e sto vivendo a Overland Park, a circa mezz’ora da Kansas City.

Ho scelto di venire qui principalmente per il cibo (il Kansas è conosciuto per il barbecue) e voglio prendere il diploma a fine anno, quindi serviva una scuola buona e che accettasse exchange students come seniors.

La mia famiglia vive a 5 minuti dalla scuola, Blue Valley Northwest, quindi cammino tutte le mattine. Ho deciso di partecipare il più possibile alla vita scolastica visto che in America è molto importante lo school pride. In autunno mi sono unita alla squdra di cross country, sono andata a quante più partite di football mi fosse possibile e qualunque altra iniziativa. Faccio parte del coro e organizzano molte attività anche fuori da scuola. Da poco è iniziata la stagione del nuoto per i ragazzi e io mi sono proposta come manager della squadra insieme ad altre due ragazze. Mi sono unita al club di francese e a quello latino americano perché ho fatto amicizia con dei ragazzi messicani e mi hanno convinto a partecipare.

Le giornate sono organizzate molto diversamente rispetto all’Italia: le lezioni iniziano alle 7.35 i giorni dispari e alle 8.35 i giorni pari. Il sabato a casa! i giorni dispari si fanno solo le materie della prima, terza, quinta e settima ora con l’ast subito dopo la terza e i giorni pari si fanno la seconda, la quarta e la sesta. C’è anche l’advisory nei giorni pari che da me è tra la quarta e sesta ora. Di solito è quando si svolgono le assemblee che sono un “big deal” per noi stranieri ma una cosa completamente normale per gli americani. Gli allenamenti cominciano sempre alle 3 ed è l’allenatore che avvisa prima a che ora finiranno. In pratica passo le giornate a scuola. I primi giorni è stato difficile farmi amici perché ero stra nervosa ma già dopo una settimana avevo il mio gruppetto. Nella mia scuola siamo 5 exchange students e siamo diventate amiche quasi subito.

In America hanno attività un po’ diverse da quelle che abbiamo noi per passare il tempo: gli sleepovers sono molto comuni come anche andare al cinema o andare al centro commerciale. A meno che non si viva in un paesino è difficile camminare per spostarsi anche perché qui ci sono i quartieri, quindi all’infuori di case non troverai nulla nei dintorni. Il cibo è stato uno dei primi cultural shocks: non so se è solo il Kansas ma aggiungono aglio e prezzemolo dappertutto.

La mia famiglia è composta da 6 persone: la mamma e cinque ragazzi, due fratelli e 3 sorelle. Io sono la più piccola ma solo di due anni rispetto ai più giovani. Sono tutti andati alla scuola dove sto andando io ora. Per fortuna mi sono trovata bene con loro e quindi passiamo molto tempo insieme a casa: guardiamo film, cuciniamo, giochi da tavola o stiamo ore a parlare. Mi portano con loro quando escono e andiamo spesso a cena fuori (era un po’ strano all’inizio ma ora ci sono abituata).

Ad halloween ho vissuto il mio sogno di andare a fare dolcetto o scherzetto con le mie amiche e devo dire che non sono rimasta delusa. Ora è quasi natale, anche se manca ancora un mese, ma qua è molto atteso. Ci sono già case addobbate e la mia famiglia ha decorato tutto il weekend dopo Thanksgiving. A proposito, il mio primo giorno del ringraziamento! La cosa più importante che si possa fare è mangiare e devo dire che non mi è dispiaciuto affatto.”

Elena – Anno Scolastico, Kansas (Stati Uniti)

“Ciao, sono Elena e sto vivendo a Overland Park, a circa mezz’ora da Kansas City.

Ho scelto di venire qui principalmente per il cibo (il Kansas è conosciuto per il barbecue) e voglio prendere il diploma a fine anno, quindi serviva una scuola buona e che accettasse exchange students come seniors.

La mia famiglia vive a 5 minuti dalla scuola, Blue Valley Northwest, quindi cammino tutte le mattine. Ho deciso di partecipare il più possibile alla vita scolastica visto che in America è molto importante lo school pride. In autunno mi sono unita alla squdra di cross country, sono andata a quante più partite di football mi fosse possibile e qualunque altra iniziativa. Faccio parte del coro e organizzano molte attività anche fuori da scuola. Da poco è iniziata la stagione del nuoto per i ragazzi e io mi sono proposta come manager della squadra insieme ad altre due ragazze. Mi sono unita al club di francese e a quello latino americano perché ho fatto amicizia con dei ragazzi messicani e mi hanno convinto a partecipare.

Le giornate sono organizzate molto diversamente rispetto all’Italia: le lezioni iniziano alle 7.35 i giorni dispari e alle 8.35 i giorni pari. Il sabato a casa! i giorni dispari si fanno solo le materie della prima, terza, quinta e settima ora con l’ast subito dopo la terza e i giorni pari si fanno la seconda, la quarta e la sesta. C’è anche l’advisory nei giorni pari che da me è tra la quarta e sesta ora. Di solito è quando si svolgono le assemblee che sono un “big deal” per noi stranieri ma una cosa completamente normale per gli americani. Gli allenamenti cominciano sempre alle 3 ed è l’allenatore che avvisa prima a che ora finiranno. In pratica passo le giornate a scuola. I primi giorni è stato difficile farmi amici perché ero stra nervosa ma già dopo una settimana avevo il mio gruppetto. Nella mia scuola siamo 5 exchange students e siamo diventate amiche quasi subito.

In America hanno attività un po’ diverse da quelle che abbiamo noi per passare il tempo: gli sleepovers sono molto comuni come anche andare al cinema o andare al centro commerciale. A meno che non si viva in un paesino è difficile camminare per spostarsi anche perché qui ci sono i quartieri, quindi all’infuori di case non troverai nulla nei dintorni. Il cibo è stato uno dei primi cultural shocks: non so se è solo il Kansas ma aggiungono aglio e prezzemolo dappertutto.

La mia famiglia è composta da 6 persone: la mamma e cinque ragazzi, due fratelli e 3 sorelle. Io sono la più piccola ma solo di due anni rispetto ai più giovani. Sono tutti andati alla scuola dove sto andando io ora. Per fortuna mi sono trovata bene con loro e quindi passiamo molto tempo insieme a casa: guardiamo film, cuciniamo, giochi da tavola o stiamo ore a parlare. Mi portano con loro quando escono e andiamo spesso a cena fuori (era un po’ strano all’inizio ma ora ci sono abituata).

Ad halloween ho vissuto il mio sogno di andare a fare dolcetto o scherzetto con le mie amiche e devo dire che non sono rimasta delusa. Ora è quasi natale, anche se manca ancora un mese, ma qua è molto atteso. Ci sono già case addobbate e la mia famiglia ha decorato tutto il weekend dopo Thanksgiving. A proposito, il mio primo giorno del ringraziamento! La cosa più importante che si possa fare è mangiare e devo dire che non mi è dispiaciuto affatto.”

Elena – Anno Scolastico, Kansas (Stati Uniti)

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