Giornata Europea delle Lingue
Il 26 settembre si celebra la Giornata Europea delle Lingue (GEL)
curiosità - Giornata Europea delle Lingue

Giornata Europea delle Lingue

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Festeggiala anche tu il 26 settembre
Ogni anno a partire dal 2001, il 26 settembre si celebra la Giornata Europea delle Lingue (GEL). Questa giornata è stata istituita per far conoscere la ricchezza linguistica dell’Europa attraverso eventi rivolti a tutti, ma in particolar modo a studenti delle scuole superiori e i loro docenti.

In particolare per la Giornata Europea delle Lingue 2023 il Dipartimento per le Politiche Europee ha organizzato un webinar di approfondimento per diffondere il multilinguismo e promuovere le diversità linguistiche europee, nonché la valorizzazione della nostra lingua madre e di tutti i regionalismi e dialetti presenti sul nostro territorio.

Oltre alle lingue “standard” la Giornata Europea delle Lingue si fa promotrice dei regionalismi e dei dialetti presenti in tutti gli Stati europei. Ma cos’è il multilinguismo e quali e quanti sono i dialetti presenti in UE?

Festeggiala anche tu il 26 settembre
Ogni anno a partire dal 2001, il 26 settembre si celebra la Giornata Europea delle Lingue (GEL). Questa giornata è stata istituita per far conoscere la ricchezza linguistica dell’Europa attraverso eventi rivolti a tutti, ma in particolar modo a studenti delle scuole superiori e i loro docenti.

In particolare per la Giornata Europea delle Lingue 2023 il Dipartimento per le Politiche Europee ha organizzato un webinar di approfondimento per diffondere il multilinguismo e promuovere le diversità linguistiche europee, nonché la valorizzazione della nostra lingua madre e di tutti i regionalismi e dialetti presenti sul nostro territorio.

Oltre alle lingue “standard” la Giornata Europea delle Lingue si fa promotrice dei regionalismi e dei dialetti presenti in tutti gli Stati europei. Ma cos’è il multilinguismo e quali e quanti sono i dialetti presenti in UE?

Multilinguismo
Il multilinguismo è una politica che mira a comunicare con i cittadini europei nelle rispettive lingue, proteggendone così la diversità e promuovendo lo studio di una lingua straniera. Il multilinguismo è sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE (che consigliamo di leggere integralmente qui) e prevede che tutti i cittadini hanno il diritto di comunicare con le istituzioni europee in una delle 24 lingue ufficiali e di ricevere risposta nella medesima lingua.

Dialetti europei
Al momento, come indicato, le lingue ufficiali UE sono 24: bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, neerlandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, tedesco, svedese e ungherese.

Di queste 24, l’inglese è stata comunque confermata come lingua ufficiale dell’UE – nonostante la Brexit.

Oltre alle 24 lingue ufficiali, sono parlate altre 60 lingue in determinate regioni o da gruppi specifici. Oltre a queste bisogna però considerare anche tutte le lingue extra-EU che sono parlate da tutti i migranti che vivono sui territori: si stima che ad oggi sui territori europei vivano persone di almeno 175 nazionalità diverse.

Promozione del multilinguismo in Europa
Da tempo l’Unione Europea promuove l’apprendimento delle lingue:

  • Per creare opportunità personali e professionali per l’individuo;
  • Per promuove la consapevolezza culturale, la comprensione reciproca e la coesione sociale per la società;
  • Per aiutare le imprese e i lavoratori ad avere successo e crescere sui mercati globali.

Per andare in questa direzione, oltre a studiare una o più lingue straniere a scuola, frequentare un percorso di studi all’estero è sicuramente il metodo migliore, sia che si voglia frequentare interi anni di studio fuori dall’Italia, sia che si vogliano affrontare corsi linguistici di più breve durata.

E allora, quale momento migliore per pensare di imparare una seconda (o terza, o quarta…) lingua se non durante la Giornata Europea delle Lingue? Ora basta decidere che lingua imparare, e dove andare a studiarla 😉 come?

Scopri tutti i programmi sul nostro sul nostro sito > CLICCA QUI!

Multilinguismo
Il multilinguismo è una politica che mira a comunicare con i cittadini europei nelle rispettive lingue, proteggendone così la diversità e promuovendo lo studio di una lingua straniera. Il multilinguismo è sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE (che consigliamo di leggere integralmente qui) e prevede che tutti i cittadini hanno il diritto di comunicare con le istituzioni europee in una delle 24 lingue ufficiali e di ricevere risposta nella medesima lingua.

Dialetti europei
Al momento, come indicato, le lingue ufficiali UE sono 24: bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, neerlandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, tedesco, svedese e ungherese.

Di queste 24, l’inglese è stata comunque confermata come lingua ufficiale dell’UE – nonostante la Brexit.

Oltre alle 24 lingue ufficiali, sono parlate altre 60 lingue in determinate regioni o da gruppi specifici. Oltre a queste bisogna però considerare anche tutte le lingue extra-EU che sono parlate da tutti i migranti che vivono sui territori: si stima che ad oggi sui territori europei vivano persone di almeno 175 nazionalità diverse.

Promozione del multilinguismo in Europa
Da tempo l’Unione Europea promuove l’apprendimento delle lingue:

  • Per creare opportunità personali e professionali per l’individuo;
  • Per promuove la consapevolezza culturale, la comprensione reciproca e la coesione sociale per la società;
  • Per aiutare le imprese e i lavoratori ad avere successo e crescere sui mercati globali.

Per andare in questa direzione, oltre a studiare una o più lingue straniere a scuola, frequentare un percorso di studi all’estero è sicuramente il metodo migliore, sia che si voglia frequentare interi anni di studio fuori dall’Italia, sia che si vogliano affrontare corsi linguistici di più breve durata.

E allora, quale momento migliore per pensare di imparare una seconda (o terza, o quarta…) lingua se non durante la Giornata Europea delle Lingue? Ora basta decidere che lingua imparare, e dove andare a studiarla 😉 come?

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