Marche: Fossombrone, Ancona, Recanati, Loreto, Ascoli

Pullman 3 giorni

Antica Picenum, dal nome degli abitatori i Piceni, divenne Marka che in gotico significa terra di confine, quale infatti fu durante il Sacro Romano Impero. Regione dal paesaggio molto contrastante, aspro e accidentato quello montano, caratterizzato da valli strette o gole profonde e collinare sino al mare. Cospicui resti romani sono sparsi sul territorio, ci sono pervenuti quasi intatti: l’Arco di Augusto a Fano e l’Arco di Traiano ad Ancona. Vanta molte chiese del periodo gotico e il Rinascimento ci ha lasciato un segno tangibile con lo splendido Palazzo Ducale di Urbino e la Basilica della Casa a Loreto.

3gg PullmanPrimo giorno - Ritrovo dei partecipanti davanti la scuola, sistemazione in pullman e partenza.

FOSSOMBRONE (Forum Semproni): Deve il suo nome all’antico centro romano legato al Tribuno Gaio Sempronio Gracco. Conserva bei palazzi quattro-cinquecenteschi: il Palazzo Ducale del Rinascimento, la Corte Bassa, la Corte Alta e i ruderi della Rocca Malatestiana

GRADARA: Situato nell’entroterra della riviera marchigiano-romagnola, poco distante dal mare e con un piacevole paesaggio collinare, è conosciuto per la sua storica Rocca Malatestiana e il suo borgo fortificato che rappresentano una delle architetture medioevali meglio conservate d’Italia.

ANCONA (Ankon): Termine greco che significa “gomito”, come la forma del tratto di costa sulla quale sorge. Si sviluppa su due colli: il Guasco, dove si erge la Cattedrale di San Ciriaco e l’Astagno, sul quale sono stati eretti i bastioni della Cittadella. La Cattedrale, sorta sui resti di un tempio grecoitalico del IV sec. a.C., presenta un’interessante intreccio di influenze, bizantine, romaniche e greche. Interessanti: il Lazzaretto, chiamato anche Mole Vanvitelliana e la Fontana delle Tredici Cannelle, detta anche la Fontana del Calamo, del XVI secolo. Si presenta con 13 mascheroni di bronzo raffiguranti satiri e fauni, sormontati da Cavalieri con spada. Cena e pernottamento


Secondo giorno - Prima colazione e giornata dedicata alla visita di Recanati, Loreto, Fabriano.

RECANATI: Sorge sulla cima di un monte ed è una tipica “città balcone” delle Marche, per l’ampio panorama di piani, valli, colline e borgate che offre. In questa città tutto parla di Giacomo Leopardi: Palazzo Leopardi, casa natale del poeta, Piazzetta del Sabato del Villaggio, sulla quale si affaccia la casa di Silvia, Colle dell’Infinito sul monte Tabor, che ispirò l’omonima poesia, Palazzo Attici Mattei, casa della madre di Leopardi, Torre del Passero Solitario, visibile dal cortile del Chiostro di Sant’Agostino e la chiesa di Santa Maria del Monte Morello dove fu battezzato Leopardi.

LORETO: La città è circondata da maestose mura erette nel 1518 e rinforzate con quattro bastioni nel 1600. Si è sviluppata attorno alla nota Basilica che ospita la celebre Santa Casa, la casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù. È un luogo meta di pellegrinaggio da tutto il mondo.

FABRIANO: Divenne nel medioevo “Fabriano” perché vi era molto sviluppata l’attività dei fabbri, lo stemma cittadino, infatti, ha come emblema un fabbro che batte il ferro sull’incudine. Tra i principali monumenti vanno segnalati: lo splendido edificio del Palazzo del Podestà, la elegante Fontana Sturinalfo, il Palazzo Comunale e l’ex ospedale di Santa Maria del Buon Gesù, elegante esempio di architettura tardo-gotica. Il Museo della Carta e della Filigrana ha la sua sede all’interno di uno dei più bei complessi monumentali della città. Cena e pernottamento.


Terzo giorno - Prima colazione e giornata dedicata alla visita di Ascoli Piceno e Osimo.

ASCOLI PICENO: Città di antichissime origini che conserva ad oggi molte testimonianze interessanti del suo passato. Piazza del Popolo, di stile rinascimentale, è considerata una delle più belle e suggestive piazze d’Italia, delimitata da palazzetti rinascimentali con portici e logge, compreso Palazzo dei Capitani del Popolo. Unica nel suo genere, l’Edicola di Lazzaro Morelli del 1659. E ancora: la Loggia dei Mercanti, Porta delle Mura, Forte Malatesta, vicino al Ponte di Cecco, di epoca romana e il Ponte romano di Selestà, considerato uno dei ponti più rappresentativi della tecnica e della civiltà romana.

OSIMO: Molto interessante è l’affascinante ed articolato percorso di grotte, concentrato nel sottosuolo del centro storico. Le “grotte osimane” sono conosciute per i basso rilievi artistici scolpiti nell’arenaria, in particolare per la ricca simbologia esoterica ed ereticale. Interessanti, inoltre: la Fonte Magna, antica costruzione romana, teatro di scontri tra Bizantini e Goti, la Porta San Giacomo (i resti della più antica porta della città) e il Duomo in stile romanico-gotico. Al termine delle visite inizio del viaggio di ritorno con arrivo in sede entro le ore 21.00.

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