I ragazzi raccontano


1.
"Ricordo ancora perfettamente il mio stato d’animo prima della mia partenza e le sensazioni che provai al pensiero che quella sera mi sarei addormentata in Italia e risvegliata in America. Il 29 Luglio sono arrivata a Jacksonville, in Florida. Ho conosciuto la mia roommate Brandi e ho risistemato le mie cose nella nuova camera. Tra ragazze e ragazzi ci sono più di 17 diverse nazionalità. La parte interessante della vita nel dormitorio è proprio la possibilità di conoscere tante culture diverse. Osservare i diversi cibi, vestiti e linguaggi; le abitudini bizzarre che solo dopo mesi puoi concepire; i caratteri e i modi di pensare. La mia scuola, come spesso molte boarding schools, era sia per boarding students sia per day-students. Può sembrare una cosa non necessaria, ma dopo averla vissuta, a mio parere, è essenziale: i day-students sanno com’è la vita del posto, hanno tante amicizie in cui ti puoi inserire. È soprattutto importante per chi fa l’esperienza all’estero avere l’opportunità di conoscere famiglie americane e vivere un po’ la vita “all’ americana”. I mesi per me sono volati. Settembre, Ottobre, Novembre… È stato proprio li che dopo aver raccontato ai miei genitori i mesi passati ho chiesto di farmi restare per i sei mesi successivi. Il secondo semestre è volato ancora di più. Ho cominciato a fare i primi sogni in inglese e ad accorgermi di pensare in inglese! Quando mi chiedono: “Lo rifaresti?”, rispondo: “Certo!”. È un’esperienza speciale all’età di 17-18 anni."

Arianna Fazio - USA 2008



2.
"Dopo le mie due esperienze posso dir che nonostante la diversità dei due posti sono entrambi meravigliosi. A Sydney la scuola si trovava a 5 minuti dalla spiaggia in uno grande stabilimento attrezzato con ogni più moderno metodo di apprendimento. A Auckland la scuola era composta da tante piccole casette in ognuna della quali si svolgono lezioni di materie diverse. In entrambi i posti i ragazzi sono molto sportivi e vieni sempre coinvolto nelle loro attività. Il clima era molto diverso, a Sydney oltre alle attività scolastiche riuscivo a uscire con i ragazzi che erano molto simpatici e disponibili, a Auckland il clima era più fresco quindi la sera era più difficile uscire ma nonostante ciò la “school-life” era piena di cose ogni giorno nuove da fare. È stato fantastico vedere con quanta passione è costruita la giornata scolastica in Australia e Nuova Zelanda.”

Sara Tridico - Estate 2007 Sydney (Manly Beach) - Estate 2008 Auckland – Lynfield College



3.
“Carissimo staff ISV, innanzitutto non finirò mai di ringraziarvi per quello che avete fatto per Paolo. Grazie a voi ha vissuto un'esperienza stupenda, con una famiglia meravigliosa. In aprile andrà alle Hawaii con Jill e in giugno andiamo a trovarlo e a prenderlo!!..grazie e a presto"

Lucia Brianzoni, mamma di Paolo Brianzoni - USA 2007/2008









4.

"Sono in New Hampshire da quasi due mesi ormai..Vediamo se riesco a riassumerti li in qualche modo: prime settimane panico! Tutto assolutamente diverso e nuovo, come alla fine ci avevate detto e ridetto, ma la famiglia e` davvero fantastica .. La scuola nel frattempo va avanti..completamente diversa da quella italiana ! Ci avevate detto anche questo ovviamente..e i primi giorni e` stata davvero dura con la lingua, ma adesso si inizia ad ingranare per bene!! Sono molto amica con le altre exchange students a scuola, ma anche i ragazzi e le ragazze americani i sono sempre gentilissimi con noi! Ci sono stati il ballo per l`homecoming, varie partite di football e fiere tipo luna park a cui sono andata spesso, molto divertenti e molto americane!!! A scuola sono nel Drama Club, e ho ottenuto una parte nello spettacolo di novembre, sono una delle protagoniste! Poi ho anche giocato nella squadra di calcio della scuola per questa stagione...e` stato davvero stupendo poter praticare il mio sport preferito, considerando che in Italia e` difficile per una ragazza giocare a calcio, e considerando anche che io sono una pallavolista :D poi ho in programma di iscrivermi allo ski team! Visto che mi hanno avvertito dei quintali di neve che potrebbero arrivare e della lunghezza dell`inverno, mi sembra la cosa piu` ovvia..poi per la primavera forse giocherò a lacrosse, sport a me sconosciuto...ma se non lo avessi capito, sto cercando di provare piu` cose possibili ora che sono qua!!! Come materie sto facendo tutte quelle richieste dal diploma, perche` ci hanno avvisati che la Kearsarge Regional School accetta per la graduation anche gli exchange students! quindi sono molto contenta..e inoltre in programma ho anche una gita in Florida, a Disneyland ad Orlando con il coro, dove performeremo in Aprile ! quindi sara` un anno molto intenso, anche perché sul calendario ci sono anche 4 giorni in North Carolina per il Thanksgiving, a trovare una parte della famiglia..."

Cecilia Riccardi - USA 2009/2010




5.
Ammetto che quando sono partita la mia conoscenza dell’inglese era piuttosto scarsa, ma in questi mesi ho avuto la possibilità di fare un grande miglioramento, grazie alla capacità dei professori che mi hanno sempre seguita senza mai farmi sentire sola, ma grazie anche al fatto che interstudio ha sempre creduto in me. Questi sono stati due fattori fondamentali per non mollare mai nemmeno nei momenti di difficili. Ora mi sento davvero molto cambiata sia per il fattore scolastico che personale. Penso inoltre che questa sia un ottima esperienza che ti da la possibilità di capire ciò che vuoi fare nel tuo futuro.

Beatrice Conti – London 2009/2010







6.
Aloha, this is Gabriele!! I am writting this mail for you just to tell you that I am really fine over here and everything is going more than g reat! Kauai is wonderfull! I really think to be very lucky to be over here and I want to say you Thank U very much for the opportunity that you gave me!! See?? Now I can even speack English without any problem!! Infondo questo è lo scopo della vostra splendida professione che permette a ragazzi come me di vivere esperienze irripetibili che tutti vorrebbero fare! So, do you remember when you called my mom and told her that there was the opportunity to go to Hawaii?? It was really shoking but now Kauai is like a home for me!! I am reaaly sure that my experience is and will be just a positive one!! Thank you very much!! (Mahalo nui loha--grazie in hawaiiano) A presto

Gabriele Aloi – Hawaii 2009/2010



7.
Il mio nome è Giordano Bruno, sono un ragazzo della provincia di Trento che frequenta la seconda liceo tecnologico. Ho iniziato a pensare di andarmene un anno all'estero l'estate scorsa. Ho ordinato diversi cataloghi e ho deciso quello che mi attirava di più: Interstudio•viaggi proponeva un programma annuale a Miami. Ed io adoro il mare.
Recatomi alla sede di Milano dell'associazione svolgo lo SLEP test ed un colloquio con Annette (che voglio ringraziare perché è davvero gentilissima!).
I miei piani sono poi cambiato e ho deciso come destinazione: San Francisco. Frequenterò l'anno ad Alameda, l'isoletta (che sembra piccola, ma che in realtà è il doppio della mia città) nella San Francisco Bay. Dicono che sia un posto eccezionale per un paio di motivi. Il primo è facilmente intuibile: sei a due passi da San Francisco, una delle più belle città d'America. Il secondo è che non ci sei veramente: sei in un'isoletta con una comunità più piccola e quindi nella quale è più facile integrarsi. In questi giorni sto compilando il Dossier, ovvero il file che utilizzeranno per trovare una famiglia più adatta a me. Mi sento enormemente elettrizzato da questa opportunità. La voglio vivere al massimo e dando tutto me stesso perché è davvero incredibile. Non studi semplicemente un anno all'estero: vivi un anno all'estero. E con questo intendo che ti immergi nella cultura, nelle tradizioni nella gente e nei ritmi di vita di un posto lontano, e pertanto estremamente diverso, da casa tua. Penso che ci siano poche opportunità nella vita di ampliarsi davvero la mente. Una di queste è l'anno all'estero.

Giordano Bruno Bertagnin – USA 2010/2011